martedì 25 marzo 2014

La Ka$ta! dei pizzaioli



Ieri sera ho cenato in uno dei "templi" della cucina napoletana: una pizzeria che per i napoletani rappresenta una tappa fondamentale per la propria formazione eno-gastronomica. Infatti non mi sono stupito né dell'attesa all'ingresso - benché fosse un piovosissimo lunedì sera - , né della dimensione abbondante, né tantomeno della bontà del prodotto: già lo conoscevo e, negli anni, mi ci sono abituato.

E' stato, invece, dopo aver richiesto lo scontrino fiscale e leggendo il progressivo a piè di pagina, che la meraviglia unita allo sconforto hanno preso il sopravvento nei miei pensieri.

Diciotto - dico 18! - scontrini alle 22:15 per una sala da 30/40 coperti.

Io capisco che le tasse sono tante e solo le più alte d'Europa, ma non capisco perchè quelle tasse le debba pagare soltanto IO (in quanto lavoratore dipendente).

La prossima volta che sentirò qualcuno lamentarsi dei servizi pubblici scadenti, sentirò il dovere morale di ricordargli che con le mie tasse devo mantenerci pure la Ka$ta! dei pizzaioli: e scusate se è poco!

giovedì 26 dicembre 2013

Eventi gratuiti

L'ormai consueto concerto di Natale al Duomo di Napoli, mi ha fatto riflettere su una cosa che, a ragione, giudico importante: la gente non merita gli eventi gratuiti!
Stasera tra i banchi della cattedrale, mentre l'orchesta dei Cantori di Posillipo suonava le immortali arie di Natale, ho visto persone intrattenersi in chiacchiere, ridacchiare e muoversi di continuo, addirittura telefonare e smanettare con le app dei propri smartphone, intrattiene bimbi annoiati con fastidiosi giochini da tablet e pretendere, al tempo stesso, un improbabile silenzio.
Di contro, mi è tornata alla mente l'immagine dei fruitori paganti di concerti, mostre ed avvenimenti sportivi: il loro fotografare e condividere su internet, continuo ed imperterrito, tramite ogni mezzo possibile e con i più disparati risultati, come a dire: "ho pagato, un po' di spettacolo è mio e me lo devo portare a casa a tutti i costi!"

mercoledì 27 novembre 2013

La pagliacciata durata venti anni

Questa sera si è messa ai voti la decadenza da senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi. Ed è stata approvata. Finalmente, aggiungerei.

Oggi sembrerebbe terminata la carriera politica di un uomo durata quasi un ventennio. Almeno nella sua accezione tradizionale, ovvero parlamentare e ministeriale.
In venti anni gli italiani hanno assistito, dolenti o compiaciuti, a numerose "discese in campo", infinite campagne elettorali, molteplici promesse da marinaio e leggi ad personam, decine di scandali, nonché un numero incalcolabile di vere e proprie balle.
Uno svilimento costante e sistematico della politica e della funzione pubblica a uso esclusivo degli interessi di pochi privati, immobilizzando di fatto un intero Paese.

Quello di oggi è uno spettacolo che, come già visto in altre occasioni, a livello emotivo divide il pubblico pagante del teatrino politico italiano. Da una parte i sostenitori tout-court del cavaliere del grottesco, dall'altra gli eterni ed acerrimi nemici.

Da notare, però stavolta, una novità. E non si tratta della crescente quota dei nauseati e distaccati apolitici (impossibile biasimarli!) bensì l'adozione da parte di tutti - favorevoli e contrari, estasiati e indignati, contenti ed arrabbiati - della pagliacciata come metodo di reazione alla notizia.

Penso alle donne vestite a lutto per l'occasione ed alle persone che organizzano sbronze collettive e brindisi commemorativi.

Ora concludo che devo a provarmi il naso rosso per la festa.

Bye bye B.

lunedì 25 novembre 2013

Avutamienti di stommaco


Oggi è la giornata, durante la quale, è necessario gridare - se non oggi, quando? (cit.) - la parola BASTA al cosiddetto femminicidio.
Un neologismo, a parere di molti, raccapricciante.

Si pensa alla violenza contro le donne come un argomento a sé stante, come se non si trattasse di un becero sottoinsieme della violenza stessa, di un problema marginale, che grida il suo sacrosanto bisogno di soluzioni. E ci sta.
Al di là di tutte le considerazioni positive riguardo la sensibilizzazione ad un problema, purtroppo, radicato nelle fitte trame della società contemporanea, oggi ci si trova al cospetto di una messa in scena, perpetrata da personaggi più o meno famosi e dalla gente comune, bislacca se non abominevole.

Molte persone hanno colto al volo l'occasione mediatica per vomitare il loro rancore e le loro frustrazioni, trasformando questa "strana" ricorrenza in una bieca lotta di genere, ignorando o dimenticando di ragionare sulle motivazioni che stanno alla base della violenza stessa.

La violenza non ha genere.
Quindi dire NO alla violenza per tutti.

lunedì 25 febbraio 2013

La Febbre di Febbraio



Febbraio è stato un mese durissimo per vivere nel "social".

Ecco una breve carrellata delle 7 migliori "sagome" presenti su facebook legati, purtroppo, agli avvenimenti di questo confuso e infelice mese.
  1. Chi si lamentava del freddo (ma va? è inverno!)
  2. Chi, magari travestito da clown o da sexy-crocerossina, si meravigliava della inutilità del Carnevale.
  3. Quelli che detestano San Valentino e non aspetta altro per avvertire il prossimo che si tratta di una festa stupida suggerita solo dal consumismo, salvo iniziare a giugno a comprare i regali di Natale e vestirsi da renna la notte della Vigilia.
  4. C'è quello che è pronto a sparare a zero sempre, comunque e - grazie agli smartphone, da dovunque sul festival di Sanremo. E per fare ciò non si perde una puntata da 15 anni!
  5. Un'altra ghiotta occasione per i commentatori auto-attribuitisi un esilarante spirito comico d'osservazione, è stata fornita delle dimissioni del Papa. Il social è stato invaso da battute riciclate, fotomontaggi montati male e fantasiose associazioni mentali.
  6. Quelli che invocando l'estinzione dell'umanità, si sono ritrovati a commentare - stupiti - i meteoriti come una innocua serie di sassetti piovuti dal cielo.
  7. E non ultimo c'è chi, incarnandosi nel perfetto invasato, continua a sostenere questa perpetua campagna elettorale a suon di "chi so' io e chi sei tu" in una escalation di insulti e di attribuzione di responsabilità per l'attuale nefasta situazione. Magari questi è lo stesso che nel '94 ha votato - convinto dal tg4 - Forza Italia!
Insomma, vott' a venì marzo!!!

mercoledì 4 luglio 2012

Ti AGLIO bene, mamma!

...ovvero l'amore di una mamma è inversamente proporzionale alla dimensione del pezzo di aglio lasciato nel piatto.
Tornado, il vento che uccide (Febbre da cavallo, 1976)
Sono un bamboccione. Lo so. Ed ho la mamma che mi prepara il pranzo da portare al lavoro. Lo so.
Ma quando, nascosto tra un riccio ed un pomodorino, ci trovi un aglio sezionato della dimensione del dito pollice di Bud Spencer, può significare solo due cose: o la mamma ti ama infinitamente o sta lanciandoti qualche chiaro segnale per farti uscire di casa...




domenica 12 febbraio 2012

So di non sapere molte cose...


...ma quelle poche che conosco, o almeno solo quelle che ho imparato dal mio alter ego social-informatico, è che:

  • Steve Jobs era affamato e folle, come tutti quelli che hanno un iPhone tra le mani.
  • Marco Simoncelli era soprannominato SIC e correrà a tutta birra tra le nuvole del cielo.
  • Mike Bongiorno era il re dei QUIZ in TV e gli hanno dedicato un antifurto per bare con GPS!
  • Amy Winehouse aveva 27 anni ed era maledettamente brava!
  • Whitney Huston nonostante fosse bella, ricca e talentuosa si bucava come una groviera...
ma soprattutto ho capito che quando la gente non sa che dire o parla del tempo o delle morti eccellenti.
La prova è che è nato un bel sito per gli amanti del necrologio on-line www.salutiamoli.it dove è presente   l'elenco aggiornato delle celebri dipartite e, soprattutto, il tasto "share" per facebook e social network vari.

Quindi non mi resta che augurarvi un RIP...ehm, cioè una buona lettura!