lunedì 24 settembre 2007

Dammi una mano...dammi una mano


NAPOLI - Minacce allo scrittore che ha raccontato la camorra imprenditrice e le storie della faida di Scampia. Lettere minatorie, telefonate mute. E anche un isolamento ambientale che mette paura forse più delle intimidazioni. Adesso dovranno essere adottate nuove misure di protezione per Roberto Saviano, 28 anni, l'autore del libro-inchiesta "Gomorra", edito da Mondadori, da cinque mesi in testa alle classifiche e vincitore del premio Viareggio Repaci. Il prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, ha aperto un procedimento formale che passerà al vaglio del comitato provinciale per l'ordine pubblico. Lo rivela il settimanale "L'espresso", con il quale Saviano collabora, nel numero che sarà in edicola oggi. Esponenti di primo piano della camorra campana come Michele Zagaria e Antonio Iovine, il più celebre Francesco Schiavone soprannominato "Sandokan", "hanno mal tollerato - si legge nel lungo servizio - il successo di Gomorra, che ha imposto i loro traffici all'attenzione nazionale".
(13 ottobre 2006)
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/scrittore-sotto-scorta/scrittore-sotto-scorta/scrittore-sotto-scorta.html
Ero un bimbo, giocavo ed ascoltavo (mio malgrado) una canzone degli, allora, CCCP. Tuonava così: "Dammi una mano, dammi una mano ad incendiare il piano padano"...col passare degli anni l'ho trasformata a mio uso e consumo, storpiandola in: "Dammi una mano, dammi una mano ad incediare Secondigliano".
Ovviamente non è un appello ai piromani, anche perchè lì ci vivo, ma un avvilito grido di sfogo...zone di Secondigliano, come molte altre dell'hinterland napoletano e casertano è così come descritto dal libro di Roberto Saviano. A lui và tutta la mia ammirazione e solidarietà per quello che ha fatto e per quello che adesso è costretto a subire.

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