domenica 28 ottobre 2007

Testa o pancia?




Cogliendo la ghiotta occasione di rivedere Luttazzi in TV, col suo tipico Decameron, riflettevo, evitando le strumentalizzazioni previste e paventate dall'artista romagnolo, sul V-Day e sull'atteggiamento populista di Grillo.
Premesso che "LUTTAZZI NON E' CONTRO GRILLO" vado ad elencare un paio di dichiarazioni di Daniele sul caso V-Day:
  1. "Le mie riflessioni e le mie riserve sono circostanziate a certe cose dette da Beppe e soprattutto al modo con cui ha scelto di dirle. Proprio quando le intenzioni sono buone occorre fare attenzione al modo: il rischio è di danneggiarle."
  2. "La proposta di legge per cui Grillo ha raccolto 300mila firme mi sembra che faccia acqua da tutte le parti"
  3. "L'arte non è lo sfogo di pancia. Ha tempi più lunghi. Ma è inesorabile."
  4. "Grillo, ma va' a cagare, va'!"
dal blog di Daniele Luttazzi
Nonostante sia passato tanto tempo dall'8 settembre, mi piace tornare volentieri sull'argomento...e mi domando: è meglio uno sfogo di pancia immediato oppure uno di testa?
La satira in quanto forma d'arte, se tappata - vedi l'editto bulgaro -non può dare risultati!
Si accusa Grillo di populismo, demagogia, ambiguità....le ragioni di Luttazzi (il cosa e il come) sono condivisibili in pieno...ma, mi chiedo, un un'alternativa c'è?
In definitiva, è meglio un tentativo malconcio oppure uno non fatto?

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