martedì 18 novembre 2008

Minority Report insegna

g-speak, l'ambiente operativo spaziale sviluppato da Oblong Industries



Il g-speak è un SDE (spatial operating environment) che, funzionando mediante dei guanti dotati di appositi sensori e speciali telecamere, consente ad uno o più utenti (anche contemporaneamente) di interagire con molteplici schermi e/o computer, muovendo semplicemente le mani nell’aria.

Praticamente c'è già l'evoluzione del Microsoft Surface, prima che quest'ultimo venga commercializzato!

mercoledì 15 ottobre 2008

XO: un modo per sconfiggere la povertà (?)


C'era una volta...


"La parte più piccola dell'informazione digitale: il bit!"
— Nicholas Negroponte, Being Digital

E c'è ancora, per fortuna! Ma non è di questo che voglio parlare oggi, bensì di come un ambizioso progetto industriale possa sconfiggere il Digital Divide ed avere, come conseguenza a lungo termine, il miglioramento delle attuali condizioni di povertà dei paesi del terzo mondo.

Il fondatore di Wired, Nicholas Negroponte, è infatti il presidente della organizzazone no-profit OLPC (ONE LAPTOP PER CHILD), creata per sovraintendere al progetto del laptop da 100$, avviati alla produzione industriale su larga scala nel mese di luglio del 2007.

A questa ong hanno partecipato, donando 2 milioni di $ ciascuna, aziende del calibro di Google, Red Hat e AMD.

L'XO crea la sua propria rete mesh in maniera autonoma. Ogni macchina si
comporta da router senza fili a tempo pieno. I bambini nei punti più remoti
della Terra, come pure i loro insegnanti e famiglie, saranno connessi sia fra
loro sia all'Internet.
Esso comprende uno schermo da 7.5 pollici con risoluzione da 1200x900 pixel, schermo TFT e display autorinfrecante con risoluzione più alta (200 DPI) del 95 per cento dei laptop attualmente in commercio. Due modalità sono disponibili per lo schermo, una normale a colori ed una riflessiva ad alta risoluzione che può essere letta in piena luce solare.
Tutte e due consumano pochissima corrente; la prima consuma un watt, un settimo
dello schermo normale LCD; la seconda consuma addirittura soltanto 0.2 watt.
Il portatile sospende selettivamente la CPU, ciò che rende possibili
risparmi energetici di tutto rispetto. Il portatile consuma nominalmente due
watt - meno di un decimo del portatile standard - così poco che il portatile XO
può essere ricaricato dalla forza muscolare. Questo è un vantaggio di critica
importanza per il mezzo miliardo di bambini che non ha accesso
all'elettricità.


“È un progetto educativo, non solo un semplice portatile.”
— Nicholas Negroponte


Adesso è possibile, attraverso il sito dell'organizzazione, seguire tutte le evoluzioni del progetto -già attivo in Sud America, Sud Africa, Libia e Thailandia - ed, eventualmente, donare un laptop ad un bambino.

sabato 4 ottobre 2008

Nintendo DSi



Per la serie "appena fuori dal negozio ti accorgi che è uscita la nuova versione" di quello che hai comprato.

La Nintendo ha appena presentato in Giappone l'aggiornamento del suo DSLite, ristilizzandolo ed aggiornandolo di nuovi esaltanti contenuti, rinominandolo per giunta DSi (la i, si suppone stia per Internet).

Le novità sono:
dimensioni ridotte rispetto al DSLite (per l'eliminazione del vano cartucce GameBoy)
doppio display da 3,25 pollici, in vista del precedente 3 pollici
fotocamera da 3 megapixel esterna
fotocamera da 0.3 megapixel interna (compatibile con alcuni giochi)
sistema audio (microfono e casse) migliorato
brower per collegarsi ad internet
canali wiiware per scaricare software nintendo
lettore mp3
possibilità di collegarlo alla wii

Questo è il video della presentazione giapponese:
http://www.nintendo.co.jp/n10/conference2008fall/mov/ds.html

Ah, dimenticavo, in Giappone uscirà a Natale, in Europa, si spera, per la primavera del 2009!
Io spero ritardi un pò, giusto il tempo di godermi il mio DSLite (ecchecavolo!) :D

mercoledì 24 settembre 2008

Blog Action Day 2008


Blog Action Day 2008 Poverty from Blog Action Day on Vimeo.

Il 15 ottobre il blog parteciperà al blog action day 2008, con un post sul tema di quest'anno: la povertà.

Ogni giorno un adulto passa in media 167 minuti a chiacchierare, spesso argomentando su banalità; il 15 ottobre, insieme, cambieremo il tema della conversazione.

we'll change the "conversation"!



mercoledì 10 settembre 2008

LHC ed il bosone di Higgs


...ovvero come "sfrogoliare" la mazzarella di San Giuseppe!



Oggi, 10 settembre 2008 è una data importante. Il 10 settembre 2008, potrebbe essere ricordato come il giorno della creazione della materia o, nella malaugurata ipotesi, della distruzione della Terra a causa della riproduzione in laboratorio del famoso (da oggi per i non addetti ai lavori) bosone di Higgs, meglio conosciuto come la particella di Dio.

Il Large Hadron Collider (LHC) è un accelleratore di particelle, collaudato presso il CERN di Ginevra, per collisioni tra proteine ed ioni pesanti.

LHC è l'accelleratore di particelle più grande e potente mai realizzato dall'uomo, progettato per far collidere protoni ad un'energia mai raggiunta fino ad ora in laboratorio. È costruito all'interno di un tunnel sotterraneo lungo 27 km situata al confine tra la Francia e la Svizzera.
Alle 9.30 la macchina accelererà due fasci di particelle che circoleranno in direzioni opposte, ciascuno contenuto in un tubo a vuoto, che collideranno in quattro punti lungo l'orbita, in corrispondenza di caverne nelle quali il tunnel si allarga per lasciare spazio a grandi sale sperimentali. Nelle collisioni saranno prodotte, grazie alla trasformazione di una parte dell'altissima energia in massa, numerosissime particelle che attraverseranno rivelatori e le cui proprietà saranno misurate dai rivelatori.
Il programma scientifico di LHC prevede sei esperimenti, nei quali gli oltre 2000 fisici sono impegnati a scovare risposte a varie questioni di grosso interesse scientifico, tra le quali:
  1. qual è l'origine della massa? In particolare, esiste il bosone di Higgs, particella prevista nel Modello standard per dare origine alle masse delle particelle?
  2. sappiamo ora che il 95% della massa dell'universo è costituita da materia diversa da quella ordinaria. Di che si tratta? In altre parole, cosa sono la materia oscura e l'energia oscura?
  3. esistono altre dimensioni oltre alle tre spaziali e quella temporale, come previste da vari modelli di teoria delle stringhe?
Per contro, secondo alcuni il risultato degli sforzi dei fisici sarà la creazione di un buco nero stabile che in quattro anni inghiottirà l'intero pianeta, e diffondendo il dubbio tra chi di fisica capisce poco o niente.

A questi il CERN, dopo accurati studi teorici ha risposto, ribadendo le conclusioni di una valutazione già fatta nel 2003 secondo la quale non sussiste alcun pericolo, ma come se non bastasse la "parola scientifica", gli scienziati del CERN hanno deciso di realizzare il Large Hadron Rap: un video musicale comunicativo e di renderlo pubblico su YouTube, con cui spiegano l'utilità e le modalità del loro esperimento.

fonti: Wikipedia


lunedì 8 settembre 2008

L'alternativa c'è o ci può essere!


OSALT - OpenSource as alternative
ovvero l’open source come alternativa.

Per quelli che, stanchi di vivere nell'ombra dell'illegalità (chi più, chi meno) dei software pirata, desiderano un'alternativa legale e dal codice libero dalla proprietà intellettuale, oggi la si può trovare sul generoso www.osalt.com!
Ciò che viene proposto all’interno di questo particolare motore di ricerca è, appunto, un modo semplice e veloce per trovare (se esiste) un’alternativa per il vostro programma closed source.
Ogni alternativa viene corredata dall’elenco dei sistemi operativi supportati, da una completa descrizione che ci può aiutare a capire se il programma fa davvero al caso nostro e voti e commenti degli utenti.
Poniamo il caso di avere la necessità di un programma di fotoritocco grafico (tipo Photoshop) ma volendo e/o dovendo evitare il salasso per la licenza, su OSALT è possibile, grazie alla funzione di ricerca, trovare il corrispettivo opensource per il proprio sistema operativo.

"Basta poco che ce vò?"

venerdì 25 luglio 2008

venerdì 18 luglio 2008

Le 5 cose che abbiamo imparato da Bill Gates


Inspiration starts somewhere.
Le ispirazioni nascono ovunque.

In occasione dell'ultimo giorno da "impiegato" full-time di Bill Gates alla Microsoft, riporto liberamente la traduzione dell'articolo del 30 giugno 2008 di Jason Hiner (Executive Editor e TechRepublic della CNET Networks), "Sanity check: Five things we have learned from Bill Gates":

With the Bill Gates era coming to an end at Microsoft, this is the perfect opportunity to look back and examine five preeminent lessons we have learned from the world’s greatest computer geek.
5. Anche un geek può essere un eccezionale uomo d'affari: prima della ascesa di Gates, ma anche durante la sua carriera, gli smanettoni di computer erano considerati dei tipi strani, da tenere lontano dalla gente e sotto controllo. Lo stereotipo sullo smanettone ha cominciato a modificarsi grazie anche ai successi di questo personaggio.
4. Non occorre essere i primi per vincere: per la verità questa lezione era già stata proposta dal Giappone, che nel dopoguerra ha copiato tecnologia altrui, migliorandola. Ma anche Microsoft, come si sa, ha copiato idee altrui, come il sistema operativo a finestre; è arrivata spesso in ritardo rispetto ad altre società, ad esempio nella proposta di un'applicazione di fogli di calcolo, dove ha trovato Lotus 1,2,3 o nel mondo internet, dove regnava Netscape; e infine anche nel settore delle console per videogame. Ma grazie ad un misto di marketing, buon senso e una liquidità enorme, è riuscita a vincere con Excel, con Windows, con Internet Explorer, mentre forse con la Xbox è riuscita a strappare un pareggio.
3. La diffusione dei computer sarà inarrestabile: come da previsione di Bill Gates, fatta in tempi non sospetti, i computer sono ora presenti su ogni scrivania, e in quasi ogni casa. E grazie a questa intuizione egli ha vinto una delle sue prime battaglie contro il colosso IBM. La cosa buffa è, che sul 90% di questi computer da scrivania, ci ha anche piazzato il suo sistema operativo, e molte sue altre applicazioni.
2. L'arroganza genera fallimenti: il successo è una minaccia, rende stolte le persone intelligenti facendo loro credere che non possono perdere. Ci si riferisce ad IBM, e in parte al comportamento tenuto da Microsoft negli anni, che l'ha portata diverse volte davanti alle Authority per la concorrenza.
1. Il Software è sostanza: la carriera di Gates si può dire lastricata di software, e Microsoft ha sempre puntato molto, almeno dal punto di vista del marketing, sul software come strumento di supporto alle capacità creative. Mi viene in mente la pubblicità del Commodore 64: "Ora che ce l'hai, guarda che ci fai...". Quando Microsoft nacque, i computer erano principalmente hardware, e Bill Gates con le sue idee, su cosa la gente avrebbe potuto fare con il computer, avrebbe portato il software al centro della computing experience.

Checchè se ne dica per me rimane uno dai coglioni 4x4! :)

La ballata del programmatore


La ballata del programmatore
scarica la canzone





Lo so che non è nuovissima, però il periodo è alquanto adeguato!

Buona rinfrescata :)

venerdì 6 giugno 2008

Ricomincio da...cercare una location!

totò cerca casa

Notizia del 28 maggio scorso:
"Vista la grande e incessante risposta da parte del pubblico (oltre 20.000 biglietti venduti ad oggi in prevendita, pur avendo fermato le vendite da diversi giorni) e non potendo aspettare ancora dagli Organi competenti le varie autorizzazioni per lo svolgimento dell’evento, a soli 40 giorni dallo stesso, gli organizzatori dell’atteso ritorno live a Napoli di Pino Daniele, previsto per l’8 luglio, sono arrivati alla conclusione che non è più possibile attendere altro tempo!"
Ma non c'è pace tra gli ulivi (come recitava qualcuno) il niet è arrivato, puntuale, anche dalla società che tiene in gestione l'ippodromo, asserendo che non sono attrezzati per eventi di tale portata e che si spaventerebbero (giustamente) i cavalli...sigh!
Siccome a Napoli altre strutture così ricettive non ce ne sono, lo staff di Friends & Partners, MT Opera & Blue’s e Blue Drag, le aziende (milanesi) che si occupano dell'organizzazione del concerto-evento avrebbe, forse, deciso di sopprimere definitivamente la data nella città natale dell'artista! (notizia presa dal quotidiano edito da ePolis, ilNapoli).
Insomma il concertone de "Ricomincio da 30" per festeggiare i 30 anni di carriera di Pino Daniele, pare, non sà da fare! :(
Ma a questo punto le domanda nascono spontanee:
perchè iniziare la vendita dei biglietti mesi prima dell'autorizzazione degli organi competenti delle locations? perchè, di fatto, negare l'utilizzo dello stadio comunale (quindi di tutti i cittadini) per un evento che significherebbe tanto per i napoletani? E non ultimo perchè Gigi D'Alessio sì al San Paolo e Pino Daniele no??? Qui gatta ci cova...
"Si attende cortese smentita..." (a LA7 maniera)

lunedì 14 aprile 2008

Ci saremo riusciti?


Ed anche questa volta siamo andati a...compiere il nostro dovere alle urne!
Chissà però se quest'anno gli italiani abbiano capito
come votare; non tanto riguardo al partito/simbolo/coalizione/tantotuttoèunmagnamagnagenerale, ma quanto alla modalità pratica di voto.
Berlusconi & Co. si sono adoperati per giorni sulle pagine dei principali quotidiani a screditare le schede elettorali ed il modo secondo il quale sono state stampate..."sò troppo attaccati i simboli, ci può essere lo sbaffo, la crocetta di lato, la crocetta di basso, la crocetta al centro invalida, voti persi...voti inutili, voti utili"...e quant'altro, blaterando infine di farle ristampare tutte (spesa stimata
5 mln di euro)!
Pare che agli italiani TUTTI, nessuno abbia mai insegnato a fare una crocetta...nemmeno all'asilo; va bene che l'analfabetismo è un problema sociale...ma perchè se ne sono accorti soltanto adesso...al momento voto?!?
Pauuuura, eh?!?!?


Itaaaaaliaaaaniiii!

sabato 15 marzo 2008

affieramento mediatico

parmalat

Oggi al TG1 della sera, durante un servizio sul crack della Parmalat e di come stavano proseguendo le indagini, ad un certo punto, intervistando un finanziere, il cameraman ha inquadrato un operatore intento a fare ricerche al pc tra i milioni di documenti del processo per bancarotta più grande e disastroso d'Europa.
Io, pur riconoscendo fin da subito i locali di via Melloni, nei quali tanta fatica e sudore sono stati spesi (insieme a parte della ex sana e robusta costituzione di Luca) non mi sarei mai aspettato che...PAM!...d'un tratto l'inquadratura passasse su di un computer che, famelico, eseguiva (senza fare una piega) corpose ricerce full-text col programma PENSATO, SCRITTO e MANUTENUTO dal (piccolissimo) team di programmatori e manager del quale faccio parte tutt'ora!
Non sarebbe mai potuta passare inosservata la griglia colorata una riga si ed una no di azzurro napoli, quasi a mò di easter egg messa apposta per gridare la paternità di autori napoletani!
Il mio cervello (stomaco) ritorna, quindi, ai tagliolini al culatello ed al gelato al Parmigianino...aah le piccole soddisfazioni della vita! ;)

giovedì 13 marzo 2008

'a 67



Per la serie "a me me piace" e sulla scia de "anche sull'asfalto può crescere un fiore" oggi segnalo un gruppo rock al suo primo lavoro (10000 in totale i CD in circolazione): gli 'A67.
"Rock Mediterraneo: gli ‘A67 sono nati come risposta, naturale e viscerale, ad una condizione sociale difficile, testimoni del magma di pulsioni, di eventi e di disagi che caratterizza Scampia (rione della periferia nord di Napoli da cui provengono), meglio nota come ‘a sissantaset, dalla legge “167” per l’edilizia popolare che ha permesso l’edificazione dell'allucinante agglomerato, supermercato della droga e teatro di un'accesa faida fra bande camorriste.
Di questa situazione di degrado ma soprattutto delle speranze di riscatto del quartiere parla il disco d’esordio “‘A camorra song’io” (Polosud 2005), accolto da ottime critiche della stampa specializzata e seguito dai media italiani ed esteri; un concept-album (che nei suoni fa riferimento allo storico “Naples Power” e nei testi impiega la forza diretta del rap in dialetto napoletano per descrivere la realtà cittadina) che si avvale della collaborazione di numerosi ospiti (fra cui Daniele Sepe) e le cui canzoni sono state spesso scelte come colonna sonora per film, cortometraggi e servizi televisivi." ...continua
Gli ‘A67 sono:
Daniele Sanzone (Voce)
Andrea Verdicchio (Sassofono)
Enzo Cangiano (Chitarre)
Alfonso Muras (Basso)
Luciano Esposito (Batteria)

mercoledì 27 febbraio 2008

il Nano-sballo di Nokia

Il futuro cellulare Nokia che sfrutta lo studio fatto dall'Università di Cambridge sulle nano-particelle per la sua costruzione è stato presentato, addirittura, al MOMA (Museo di Arte Moderna) di New York.

Iper-sballo!

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lunedì 25 febbraio 2008

ies ui chen



It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.
Yes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom.
Yes we can.
It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness.
Yes we can.
It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land.
Yes we can to justice and equality.
Yes we can to opportunity and prosperity.
Yes we can heal this nation.
Yes we can repair this world.
Yes we can.
We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change.
We have been told we cannot do this by a chorus of cynics…they will only grow louder and more dissonant ……….. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope.
But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope.
Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea –
Yes we can.

Caos Calmo ed il minimalismo...

caos calmo

Tante microstorie dal bordo dei giardinetti: dal saluto al ragazzino col bip del telecomando dell'auto al saluto non saluto con la ragazza del cane, il barista "insicuro" del sapore dei suoi broccoli...l'arrovellarsi il cervello con la serie di elenchi di cose fatte o non fatte (la serie delle compagnie con le quali ho volato!)
La poesia rotta solo un pò dalla scena di sesso, la quale mi porta a gridare "Viva la Ferraaaaaariiii" a mò di Oriano Ferrari (il capomeccanico della scuderia Zelig) a.k.a. Marco della Noce. :D E bravo il Morettone! :O
Beh, in definitiva, film molto bello, lo consiglio!
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lunedì 28 gennaio 2008

Ma chi ha vinto veramente?

Chi se lo è seriamente domandato? Cosa vince o perde una persona che si riconosce in una coalizione politica? Cosa, in realtà, guadagna chi esulta di un governo caduto che, sebbene imperfetto e spesso dissattendendo le aspettative degli elettori, ha richiesto sforzi importanti per 1) essere eletto - pensiamo ai costi delle elezioni e per le campagne elettorali; 2) essere mantenuto - le smodate spese che la politica italiana comporta; 3) espletare la sua funzione - i tagli della spesa pubblica e l'aumento delle tasse a livello centrale e locale.

Quanto ci guadagna chi mangia mortadella?

Ci ritroviamo punto e da capo! Il tempo che il Paese perde in attesa di un nuovo vincitore della giostra chi ce lo ripagherà? Senza contare il costo vivo di nuove elezioni politiche! Ho sentito dire che si parla di circa 400 milioni di euro!!!

Francamente troppo caro per un governo, presumibilmente terribilmente destroso!!!

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giovedì 10 gennaio 2008

La camorra è 'na:munnezza!



Non ci voleva la cosìdetta zingara a prevedere lo sfacelo della situazione attuale.
La Campania naviga in un mare di spazzatura...ed il navigar m'è dolce in questo mare, direbbe la camorra che, in questa drammatica situazione, ci fa sguazzare altri rifiuti tossici...tanto chi li controlla?!?

Stamattina, sbagliando strada, ci siamo, io ed un amico, imboccati nel CDR di Caivano...mi si è parata davanti una fila interminabile di camion della raccolta.
Gli autisti ci hanno scambiati per giornalisti, forse per commissari straordinari (tanto uno più uno meno...) credo forse chiedevano aiuto, magari avrebbero preferito essere riciclati anche loro!

Bah...Campania infelix!

martedì 1 gennaio 2008

Quelli che...i 30 ci sono tutti o quasi.


Ho voluto premiare questa e-mail perchè meritevole di riportarmi dolcemente ai ricordi...particolarmente adatta ad inizio di anno.

Liberamente estratta dalla solita e-mail "catena di S.Antonio".

Noi che la penitenza era ‘dire, fare, baciare, lettera o testamento’. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che ci divertivamo anche facendo '1,2,3 Stella!'. Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. Noi che avevamo i cartoni animati belli!Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly e Mark Lenders...'Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria', 'Candy Candy' e 'Giorgie' anche se mettevano tristezza. Noi che le barzellette erano ‘Pierino’, ‘il fantasmaformaggino’ o ‘un francese, un tedesco e un italiano’. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che si andava in cabina a telefonare. Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri figo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween. Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. Noi che le caramelle ci costavano 50 lire.Noi che si suonava la pianola Bontempi.Noi che la merenda era la Girella e il Billy all'arancia. Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi e la sigla della provincia in arancione. Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars. Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire. Noi che avere un genitore divorziato era impossibile. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri. Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu, nero, argento o verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE, SORRIDIAMO COMMOSSI, QUANDO LE RICORDIAMO.
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