martedì 1 gennaio 2008

Quelli che...i 30 ci sono tutti o quasi.


Ho voluto premiare questa e-mail perchè meritevole di riportarmi dolcemente ai ricordi...particolarmente adatta ad inizio di anno.

Liberamente estratta dalla solita e-mail "catena di S.Antonio".

Noi che la penitenza era ‘dire, fare, baciare, lettera o testamento’. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che ci divertivamo anche facendo '1,2,3 Stella!'. Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. Noi che avevamo i cartoni animati belli!Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly e Mark Lenders...'Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria', 'Candy Candy' e 'Giorgie' anche se mettevano tristezza. Noi che le barzellette erano ‘Pierino’, ‘il fantasmaformaggino’ o ‘un francese, un tedesco e un italiano’. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che si andava in cabina a telefonare. Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri figo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween. Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. Noi che le caramelle ci costavano 50 lire.Noi che si suonava la pianola Bontempi.Noi che la merenda era la Girella e il Billy all'arancia. Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi e la sigla della provincia in arancione. Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars. Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire. Noi che avere un genitore divorziato era impossibile. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri. Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu, nero, argento o verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE, SORRIDIAMO COMMOSSI, QUANDO LE RICORDIAMO.
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