venerdì 25 luglio 2008

venerdì 18 luglio 2008

Le 5 cose che abbiamo imparato da Bill Gates


Inspiration starts somewhere.
Le ispirazioni nascono ovunque.

In occasione dell'ultimo giorno da "impiegato" full-time di Bill Gates alla Microsoft, riporto liberamente la traduzione dell'articolo del 30 giugno 2008 di Jason Hiner (Executive Editor e TechRepublic della CNET Networks), "Sanity check: Five things we have learned from Bill Gates":

With the Bill Gates era coming to an end at Microsoft, this is the perfect opportunity to look back and examine five preeminent lessons we have learned from the world’s greatest computer geek.
5. Anche un geek può essere un eccezionale uomo d'affari: prima della ascesa di Gates, ma anche durante la sua carriera, gli smanettoni di computer erano considerati dei tipi strani, da tenere lontano dalla gente e sotto controllo. Lo stereotipo sullo smanettone ha cominciato a modificarsi grazie anche ai successi di questo personaggio.
4. Non occorre essere i primi per vincere: per la verità questa lezione era già stata proposta dal Giappone, che nel dopoguerra ha copiato tecnologia altrui, migliorandola. Ma anche Microsoft, come si sa, ha copiato idee altrui, come il sistema operativo a finestre; è arrivata spesso in ritardo rispetto ad altre società, ad esempio nella proposta di un'applicazione di fogli di calcolo, dove ha trovato Lotus 1,2,3 o nel mondo internet, dove regnava Netscape; e infine anche nel settore delle console per videogame. Ma grazie ad un misto di marketing, buon senso e una liquidità enorme, è riuscita a vincere con Excel, con Windows, con Internet Explorer, mentre forse con la Xbox è riuscita a strappare un pareggio.
3. La diffusione dei computer sarà inarrestabile: come da previsione di Bill Gates, fatta in tempi non sospetti, i computer sono ora presenti su ogni scrivania, e in quasi ogni casa. E grazie a questa intuizione egli ha vinto una delle sue prime battaglie contro il colosso IBM. La cosa buffa è, che sul 90% di questi computer da scrivania, ci ha anche piazzato il suo sistema operativo, e molte sue altre applicazioni.
2. L'arroganza genera fallimenti: il successo è una minaccia, rende stolte le persone intelligenti facendo loro credere che non possono perdere. Ci si riferisce ad IBM, e in parte al comportamento tenuto da Microsoft negli anni, che l'ha portata diverse volte davanti alle Authority per la concorrenza.
1. Il Software è sostanza: la carriera di Gates si può dire lastricata di software, e Microsoft ha sempre puntato molto, almeno dal punto di vista del marketing, sul software come strumento di supporto alle capacità creative. Mi viene in mente la pubblicità del Commodore 64: "Ora che ce l'hai, guarda che ci fai...". Quando Microsoft nacque, i computer erano principalmente hardware, e Bill Gates con le sue idee, su cosa la gente avrebbe potuto fare con il computer, avrebbe portato il software al centro della computing experience.

Checchè se ne dica per me rimane uno dai coglioni 4x4! :)

La ballata del programmatore


La ballata del programmatore
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Lo so che non è nuovissima, però il periodo è alquanto adeguato!

Buona rinfrescata :)