mercoledì 18 agosto 2010

Fuoco su Napoli (magari più tardi, grazie!)


Ancora un altro scrittore e regista napoletano: Ruggero Cappuccio. (ma quanti ne sono?!? mi compiaccio!)
Interessante la trama, "esorcizzante" il tema, gradevolmente ricercato lo stile narrativo.
Lo consiglio a chi, come me, vive altalenando sentimenti di odio e d'amore per la propria città.

«Mentre Maria Amerigo preme la bocca contro il muro di pietra lavica a Leopardi, mentre Vincenzo di Sangrano inala nelle orecchie il Messiah di Haendel, mentre alla Biblioteca Nazionale cinque signore lucidano i vetri che proteggono manoscritti di Foscolo pronti alla mostra del giorno dopo, mentre a Pietrarsa uno di ventiquattro anni uccide uno di quarantotto per una partita di cocaina, mentre un lui e una lei americani sui settanta sorridono all'ambulante che insegue sul mandolino Fenesta vascia, mentre i gas dei Campi Flegrei ribollono sul pelo del mare oscuro di Pozzuoli, mentre al Teatro di San Carlo si apre il sipario sul Barbiere di Siviglia, mentre un neonato muore di crisi respiratoria in una clinica del Vomero, mentre una studentessa calabrese cammina piangendo in piazza Plebiscito perchè non ha i soldi per pagare l'affitto, mentre un grande scrittore newyorkese scrive un fondo su Salvator Rosa che sarà pubblicato da un quotidiano cittadino, mentre sei simulacri di assessori regionali si incontrano in un ristorante di via dei Mille per poter costruire un nuovo gruppo di maggioranza, mentre pare voglia piovere, mentre Carmine Denza e Diego Ventre stanno andando a Portici per vie diverse all'appuntamento fissato, mentre una fogna è scoppiata a via Manzoni, mentre un architetto giapponese presenta all'Hotel Excelsior il progetto per una strada sottomarina a via Caracciolo, mentre Pasquale Lerro visita un trans di Montesanto perchè non c'è nessuno che con la lingua dica quello che sa dire lei, mentre due giovani amici bevono il caffè da Gambrinus e l'uno dice all'altro quanto era grande Pergolesi, mentre le spiagge di Napoli, della Costiera amalfitana e del Cilento hanno perso un altro metro di sabbia, mentre un ordinario di storia dice al telefono a un giornalista che Giambattista Vico aveva previsto tutto, mentre un corteo di finti disoccupati blocca la tangenziale, mentre un deputato dichiara al telegiornale che sul problema Napoli lo Stato dovrà reagire, mentre l'immobiliarista Pepe sta comprando un palazzo a via Toledo secondo gli ordini dell'avvocato, mentre il languore del cielo viene a dire stellandosi tutto che certo per stasera non pioverà, mentre un ragazzo di quindici anni muore dietro il muro di un parcheggio a Secondigliano soffocato da un mix di droghe sintetiche, mentre un Antonio bacia una Carmela alla fermata del tram, mentre la reggia di Capodimonte apre le porte a Picasso e le antiche palme del parco seccano per una malattia incomprensibile, mentre Federico II in forma di statua se ne sta riparato sotto una cupola di Palazzo Reale, mentre un portuale piscia in faccia a un'ancora arrugginita, mentre Luce legge l'autobiografia di Sansevero, mentre chissà se domani è una bella giornata, mentre è tutto un mentre nella Napoli del mentre, nella città dove mentre succede quella cosa ne succede pure un'altra, nella città che chi l'avrebbe mai potuto immaginare che mentre a quell'ora quello faceva questo, quell'altro faceva quell'altro.»
Fuoco su Napoli, di Ruggero Cappuccio