martedì 25 marzo 2014

La Ka$ta! dei pizzaioli



Ieri sera ho cenato in uno dei "templi" della cucina napoletana: una pizzeria che per i napoletani rappresenta una tappa fondamentale per la propria formazione eno-gastronomica. Infatti non mi sono stupito né dell'attesa all'ingresso - benché fosse un piovosissimo lunedì sera - , né della dimensione abbondante, né tantomeno della bontà del prodotto: già lo conoscevo e, negli anni, mi ci sono abituato.

E' stato, invece, dopo aver richiesto lo scontrino fiscale e leggendo il progressivo a piè di pagina, che la meraviglia unita allo sconforto hanno preso il sopravvento nei miei pensieri.

Diciotto - dico 18! - scontrini alle 22:15 per una sala da 30/40 coperti.

Io capisco che le tasse sono tante e solo le più alte d'Europa, ma non capisco perchè quelle tasse le debba pagare soltanto IO (in quanto lavoratore dipendente).

La prossima volta che sentirò qualcuno lamentarsi dei servizi pubblici scadenti, sentirò il dovere morale di ricordargli che con le mie tasse devo mantenerci pure la Ka$ta! dei pizzaioli: e scusate se è poco!